Milano, 14/07/2009. Presenti agli Stati Generali indetti da Regione e Comune, ma per partecipare davvero alla realizzazione dell’Expo chiediamo un confronto permanente, trasparente e diviso per tavoli tematici con i soggetti sociali. Questa la principale proposta che Legambiente e tante altre associazioni e ong presenteranno in occasione dei prossimi Stati Generali in programma a Milano il prossimo 16 e 17 luglio. Per l'occasione è stato aperto un sito web: www.legambienteexpo.org.
Ne hanno parlato questa mattina in una conferenza stampa, Andrea Poggio, Vice Direttore Nazionale di Legambiente, Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, Emanuele Patti, Presidente ARCI Milano, Angelo Marchesi, presidente AIAB Lombardia (agricoltori biologici) e Lele Pinardi, presidente di Colomba, il coordinamento delle ONG e delle associazioni di cooperazione della Lombardia.
“Siamo abituati a prendere seriamente le proposte che vengono fatte dal Sindaco e dal presidente della Regione. Il dossier di candidatura illustra un Expo della sostenibilità. Gli Stati generali ci chiedono di partecipare alla realizzazione dell’Expo. – ha detto Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente – Siamo quindi pronti a partecipare, insieme ad altre associazioni, da protagonisti ad un Expo, in linea con le linee guida del dossier, dedicato a “Nutrire il Pianeta, energie per la vita”, che si caratterizzi come grande evento culturale “leggero” sull'ambiente e capace davvero di avviare Milano verso la sostenibilità. Abbiamo allo scopo presentato ed avviato i primi 6 progetti e le prime 4 proposte.”
Proposta A: percorso di partecipazione.
I rappresentanti delle associazioni intervenute concordano sulla necessità di chiedere a partire dagli Stati generali un percorso partecipativo più vero e completo: con sedi di confronto vero, non fiumi di parole e poi "silenzio, non disturbare il manovratore". Fino ad oggi Expo 2015 ha significato solo sondaggi, necessariamente banali, e liti nei consigli d'amministrazione. Oggi le associazioni hanno chiesto di aprire per l'autunno tre mesi di tavoli tematici, su documenti di piani articolati, a partire dal dossier di candidatura in cui coinvolgere tutti i soggetti sociali e partecipativi con le istituzioni locali. Un esempio? Quello che ha saputo fare il governo francese per le sue scelte legate allo sviluppo sostenibile nell'estate 2007 (vedi www.legrenelle-environnement.fr).
Proposta B: Festival Internazionale dell’Ambiente
In collaborazione con Colomba e il coordinamento delle associazioni firmatarie dell'Appello “Expo Giusto” intendiamo proporre alle istituzioni tutte la seconda edizione del Festival Internazionale dell’Ambiente, all’ultima settimana di settembre, dal 25 al 28. Le associazioni dell’Expo Giusto faranno proprio l’evento partecipando anche con propri appuntamenti all’iniziativa.
Proposta C: Diffusione del biologico locale nelle mense.
A Milano la qualità delle decine di migliaia di pasti serviti nelle mense delle scuole milanesi può fare la differenza: la sfida di nutrire il pianeta comincia dai piatti dei nostri bambini. Per questo Legambiente, insieme ad AIAB, MDC e associazioni di genitori, chiedono alle istituzioni milanesi e lombarde di introdurre nelle ricette i prodotti di agricoltura biologica e di filiera corta (il 'km zero' del cibo che non attraversa mezzo mondo prima di arrivare nel piatto), che significa alimenti più sani, nutrienti e a basso impatto ambientale.
Proposta D: Compensazioni climatiche locali.
A partire dal Festival per l'Ambiente 2009, intendiamo costituire un gruppo di associazioni e Enti capaci di offrire valutazione, calcolo, mitigazione delle emissioni climalteranti generate dagli interventi e dagli eventi e proporre compensazioni, sia con applicazioni di efficienza e rinnovabili che piantumazioni, in più possibile locali.
Legambiente ha poi presentato veri e propri progetti per l’Expo, per una previsione di spesa di 3,2 milioni di euro in 6 anni (a cui si possono aggiungere sino a 15 milioni di aree verdi) che porteremo al tavolo degli Stati Generali:
Progetto 1: Green Life - Costruire Città Sostenibili (già avviato)
Una Mostra Internazionale ed un percorso culturale che si aprirà nel febbraio 2010 alla Triennale di Milano. La mostra durerà 45 giorni, e metterà in mostra i quartieri e le architetture più innovative realizzate nelle città del mondo e in Italia nell’ambito della progettazione architettonica per creare eco-sistemi urbani sostenibili per il pianeta. Intendiamo con questo partecipare alla definizione dei criteri di progettazione per le infrastrutture dell'Expo (vedi scheda).
Progetto 2: Da www.stopthefever.org, il sito web locale degli impegni per la sostenibilità (da settembre 2009)
Un sito web dove i milanesi e i lombardi, grazie ad un apposito CALCOLATORE, potranno inserire i propri impegni per l'ambiente in preparazione dell'Expo 2015. E' rivolto a singoli cittadini, imprese e scuole: a chi decide di andare al lavoro in bici, un'azienda che migliora la propria efficienza energetica, un condominio che annuncia l’istallazione di tetti solari... (vedi scheda).
Progetto 3: Premio Innovazione Amica dell’Ambiente (già avviato)
Allo Expo verranno dedicate le prossime annate del nostro Premio: la Lombardia capace di innovare e di fare impresa è la protagonista dell'edizione di quest'anno titolata “Green Economy: percorsi e soluzioni per un nuovo sviluppo”, e rivolta in particolare ai prodotti e ai progetti dell'eco-edilizia e dell'abitare (vedi scheda).
Progetto 4: Centrale di Mobilità (già avviato)
Il dossier di candidatura evidenzia con precisione come si potrà raggiungere il quartiere espositivo senz'automobili. Ebbene con questo progetto la Fondazione Legambiente Innovazione si propone di creare a Milano la prima Centrale di Mobilità italiana. Un luogo fisico e virtuale in cui poter trovare informazioni personalizzate e servizi innovativi per spostarsi sul territorio, dove poter acquistare abbonamenti e offerte di viaggi integrati, noleggiare auto, bici, pubblici e privati (vedi scheda).
Progetto 5: Il Parco dell’Expo (già avviato)
Il progetto di compensazione ecologica “Parco dell’Expo” si propone di vincolare a 'trasformazione ecologica' una superficie di territorio doppia rispetto a quella del suolo che verrà utilizzato per creare i quartieri espositivi, che deve essere acquisito e 'rinaturato' attraverso un intervento di carattere forestale, con onere a carico della trasformazione urbanistica. A ridosso dell'area Expo esiste un vasto ambito di 750 ettari, quasi totalmente Parco Agricolo Sud Milano ed innervato da una fitta trama di vie d'acqua, che si presta a dare corpo al “Parco dell’Expo”: un grande 'sistema verde' di 150 ettari di prati, filari, boschi e siepi che lo colleghino a Milano, potendo contare sulla animazione da parte delle associazioni locali, sulla collaborazione delle imprese agricole e su standard di qualità di progetti e interventi quali quelli realizzati fino ad oggi dal CFU – Boscoincittà di Italia Nostra (vedi scheda).
Progetto 6: Ecoturismo per l'Expo
Legambiente è da anni impegnata nella diffusione della certificazione dell'accoglienza turistica: allo scopo ha definito due progetti, uno per Milano ed uno per la ricettività diffusa nel Parco Sud, in vista dell'Expo con lo scopo non solo di qualificare dal punto di vista ambientale l'esistente, ma anche creare una nuova offerta convertendo le strutture edilizie esistenti, in città e nell'hinterland agricolo (vedi scheda).
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lunedì 13 luglio 2009
lunedì 9 marzo 2009
Oggi questi i "cantieri" Legambiente per l'Expo
Ecco riassunti i progetti che Legambiente ha aperto per contribuire all'Expo:
- Green Life, costruire città sostenibili: percorso - mostra da febbraio 2009 a febbraio 2010 per aiutare a definire i criteri progettuali dei nuovi quartieri.
- Premio Innovazione Amica dell'Ambiente dedicato all'abitare in Lombardia.
- Proposte sperimentali di compensazione ecologica preventiva, sostenute da una proposta di legge regionali di iniziativa popolare.
- Progetto di Parco dell'Expo vicino alla Fiera e lungo le via d'acqua (Villoresi).
- Progetto di Centrale di Mobilità a Milano e proposta di quartieri senz'auto.
- Proposta di compensazione dei gas climalteranti provocati dall'Expo e dagli eventi preparatori.
- Proposta di funzionamento della Consulta Ambiente dell'Expo.
- Partnership del Festival Internazionale dell'Ambiente 2009: in corso di definizione.
16 febbraio 2009: parte Green Life, costruire città sostenibili
Parte proprio nel giorno dell'anniversario del Protocollo di Kyoto, il progetto "Green Life: costruire città sostenibili". Il progetto, promosso da Legambiente, Triennale di Milano e l'Istituto Ambiente Italia, durerà un anno e si concluderà con una grande mostra internazionale che sarà visitabile a febbraio e marzo 2010.
“Green Life” è quindi una mostra e un percorso culturale.
La mostra alla Triennale di Milano, durerà 45 giorni, e occuperà tutta la curva al piano terra, metterà in mostra i quartieri e le architetture più innovative realizzate nelle città del mondo e in Italia.
Sarà anche un percorso culturale, perché la ricerca e i criteri di scelta della mostra saranno segnati da un anno intero di appuntamenti, incontri, momenti di formazione, confronti. A cominciare dal primo appuntamento, "Costruire città senz'auto", tenuto proprio all'avvio presso la Fondazione Catella a Milano.
Un percorso capace di influenzare la Milano e l'Italia dell'Expo 2015 “Nutrire in pianeta, energia per la vita”: è noto infatti che Legambiente vorrebbe contribuire a definire i criteri di progettazione delle infrastrutture direttamente connesse all'Expo.
“Green Life” è quindi una mostra e un percorso culturale.
La mostra alla Triennale di Milano, durerà 45 giorni, e occuperà tutta la curva al piano terra, metterà in mostra i quartieri e le architetture più innovative realizzate nelle città del mondo e in Italia.
Sarà anche un percorso culturale, perché la ricerca e i criteri di scelta della mostra saranno segnati da un anno intero di appuntamenti, incontri, momenti di formazione, confronti. A cominciare dal primo appuntamento, "Costruire città senz'auto", tenuto proprio all'avvio presso la Fondazione Catella a Milano.
Un percorso capace di influenzare la Milano e l'Italia dell'Expo 2015 “Nutrire in pianeta, energia per la vita”: è noto infatti che Legambiente vorrebbe contribuire a definire i criteri di progettazione delle infrastrutture direttamente connesse all'Expo.
martedì 3 marzo 2009
16 novembre 2008: compensazione ecologica, preventiva
Il grande esperimento che vorremmo vedere in azione in occasione dell'Expo è quello di un progetto che si prefigga di non determinare nuovi consumi di suolo, la risorsa naturale più preziosa per una grande metropoli. Il meccanismo, già operante nelle legislazioni di altri paesi europei (ad esempio in Germania), mira a determinare una responsabilità, in capo ai progetti di trasformazione del territorio, nei confronti del valore ambientale e paesaggistico del suolo. Per essere tale, la compensazione deve avvenire contestualmente e in un ambito territoriale ad essa prossimo, deve aumentare in via definitiva il valore ecologico-ambientale dei suoli oggetto di compensazione in misura proporzionale alla dimensione della perdita di risorsa.
Come si concretizza la compensazione ecologica dell'Expo, secondo la proposta messa a punto da Damiano Di Simine? L'expo determinerà un'inevitabile copertura di suolo, facilmente misurabile fin dalle fasi delle progettazioni preliminari. Il progetto si propone di vincolare a 'trasformazione ecologica' una superficie doppia di territorio, che deve essere acquisito e 'rinaturato' attraverso un intervento di carattere forestale, con onere a carico della trasformazione urbanistica. La superficie di 'nuova natura' può sviluppare un progetto di 'nuovo paesaggio' che può tradursi in una grande operazione di 'landscape restoration' ('il parco dell'Expo') dello spazio rurale, che sottolinei e enfatizzi il significato e la vocazione dell'agricoltura periurbana, e che pertanto sviluppi empatia con il tema dell'Expo 'nutrire il pianeta'. E' possibile valorizzare i nuovi paesaggi costruiti attraverso la compensazione ecologica solo se gli interventi forestali vengono attuati in via preventiva, per sfruttare ogni stagione vegetativa che ci separa dall'anno 2015. Si tratterebbe, per le opere strettamente connesse all'Expo di una superficie di bosco pari a ca. 200 ettari, corrispondenti alla piantagione di 250.000 alberi. Il costo dell'intervento forestale può essere stimato in circa 3.000.000 euro.
Come si concretizza la compensazione ecologica dell'Expo, secondo la proposta messa a punto da Damiano Di Simine? L'expo determinerà un'inevitabile copertura di suolo, facilmente misurabile fin dalle fasi delle progettazioni preliminari. Il progetto si propone di vincolare a 'trasformazione ecologica' una superficie doppia di territorio, che deve essere acquisito e 'rinaturato' attraverso un intervento di carattere forestale, con onere a carico della trasformazione urbanistica. La superficie di 'nuova natura' può sviluppare un progetto di 'nuovo paesaggio' che può tradursi in una grande operazione di 'landscape restoration' ('il parco dell'Expo') dello spazio rurale, che sottolinei e enfatizzi il significato e la vocazione dell'agricoltura periurbana, e che pertanto sviluppi empatia con il tema dell'Expo 'nutrire il pianeta'. E' possibile valorizzare i nuovi paesaggi costruiti attraverso la compensazione ecologica solo se gli interventi forestali vengono attuati in via preventiva, per sfruttare ogni stagione vegetativa che ci separa dall'anno 2015. Si tratterebbe, per le opere strettamente connesse all'Expo di una superficie di bosco pari a ca. 200 ettari, corrispondenti alla piantagione di 250.000 alberi. Il costo dell'intervento forestale può essere stimato in circa 3.000.000 euro.
16 novembre 2008: Il Parco dell'Expo e vie d'acqua
A ridosso dell'area Expo esistono due ambiti, ricadenti quasi totalmente entro il perimetro del Parco Agricolo Sud Milano, che sono stati individuati come aree agricole periurbane da assoggettare a progettazione di dettaglio e che, in quanto tali, si prestano a dare corpo al 'parco dell'Expo'. Scaricate qui la proposta elaborata da Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia.
Si tratta de:
Quest'area, senza perdere le sue attuali prerogative di agricoltura produttiva, può essere 'attrezzata ecologicamente' per diventare il grande parco dell'Expo.
Su queste aree insistono anche progetti delle associazioni: oltre al cantiere permanente attivato fin dagli anni '70 da Italia Nostra con il Centro per la Forestazione Urbana, Legambiente Lombardia ha appena avviato un progetto finanziato dal bando europeo Urban per lo sviluppo e l'animazione sociale del Parco dei 5 comuni.
Gli interventi per dare corso alla progettazione e attuazione del grande parco dell'Expo sono, per quanto riguarda gli interventi forestali e di rinaturazione, quelli derivanti dall'effettuazione delle COMPENSAZIONI ECOLOGICHE PREVENTIVE e, per quanto riguarda gli interventi destinati alla fruizione e al cicloescursionismo, quelli derivanti dallo sviluppo del progetto VIA D'ACQUA in connessione con i RAGGI VERDI. La collaborazione con gli imprenditori agricoli è inoltre l'elemento su cui innestare un progetto di valorizzazione e generazione di ACCOGLIENZA RURALE, utile anche a far fronte ad una parte della domanda turistica che l'Expo appare destinato a determinare.
Si tratta de:
- il PCU (Piano di Cintura Urbana) Ovest, in comune di Milano, comprendente Boscoincittà, Parco di Trenno, Parco delle Cave e ampie estensioni agricole intercluse e poste all'interno della Tangenziale Ovest.
- il Parco dei 5 comuni, nei comuni di Milano, Cornaredo, Pero, Rho, Settimo Milanese, comprendente un'area agricola ancora sufficientemente compatta, ricompresa nel Parco Agricolo Sud Milano e adiacente – attraverso la discontinuità costituita dalla Tangenziale Ovest – al PCU Ovest.
Quest'area, senza perdere le sue attuali prerogative di agricoltura produttiva, può essere 'attrezzata ecologicamente' per diventare il grande parco dell'Expo.
Su queste aree insistono anche progetti delle associazioni: oltre al cantiere permanente attivato fin dagli anni '70 da Italia Nostra con il Centro per la Forestazione Urbana, Legambiente Lombardia ha appena avviato un progetto finanziato dal bando europeo Urban per lo sviluppo e l'animazione sociale del Parco dei 5 comuni.
Gli interventi per dare corso alla progettazione e attuazione del grande parco dell'Expo sono, per quanto riguarda gli interventi forestali e di rinaturazione, quelli derivanti dall'effettuazione delle COMPENSAZIONI ECOLOGICHE PREVENTIVE e, per quanto riguarda gli interventi destinati alla fruizione e al cicloescursionismo, quelli derivanti dallo sviluppo del progetto VIA D'ACQUA in connessione con i RAGGI VERDI. La collaborazione con gli imprenditori agricoli è inoltre l'elemento su cui innestare un progetto di valorizzazione e generazione di ACCOGLIENZA RURALE, utile anche a far fronte ad una parte della domanda turistica che l'Expo appare destinato a determinare.
27 dicembre 2008: la gestione ambientale degli eventi
La gestione ambientale di un evento (specie se complesso e della durata di anni) fa parte integrante della sua progettazione, della sua organizzazione e del suo bilancio.
Quindi la società che lo gestisce deve vedere le competenze ambientali (ben individuate) come parte integrante della sua struttura organizzativa e funzionale.
Vale la pena usare il Festival Internazionale dell'Ambiente per una verifica di possibili metodologie e partner-fornitori in vista dell'Expo 2015.
Nel documento integrale (ora pubblico) propongo alcuni esempi ed esperienze di gestione ambientale di eventi che in tutto o in parte possono essere simili a quelli che vedranno la luce con Milano Expo 2015:
Quindi la società che lo gestisce deve vedere le competenze ambientali (ben individuate) come parte integrante della sua struttura organizzativa e funzionale.
Vale la pena usare il Festival Internazionale dell'Ambiente per una verifica di possibili metodologie e partner-fornitori in vista dell'Expo 2015.
Nel documento integrale (ora pubblico) propongo alcuni esempi ed esperienze di gestione ambientale di eventi che in tutto o in parte possono essere simili a quelli che vedranno la luce con Milano Expo 2015:
- Gestione e compensazione ambientale di eventi culturali (ad es. per Festival Internazionale Ambiente), partendo dall'ottima esperienza di Terra Madre, Torino 2008 (attenzione, file pesante, circa 3MB).
- Valutazione delle emissioni climalteranti e gestione ambientale di Grandi eventi e opere connesse.
- Gli sponsor degli eventi: criteri etici.
- Acquisti verdi (Green Procurement).
30 novembre 2008: una consulta per l'Expo
"Le Consulte e le modalità di consultazione - proposte per Milano Expo 2015" è il titolo di una proposta elaborata da Legambiente per cercare di coniugare la velocità del percorso decisionale con la più ampia e consapevole partecipazione. La proposta viene inviata a Paolo Glisenti. Il testo completo, ora pubblico, si può riassumere nei seguenti punti fondamentali:
- Principio guida: è meglio instaurare una pratica di decisione e di lavoro trasparente e partecipativa, che sappia cogliere preventivamente i problemi e anticipare i conflitti (che comunque ci saranno), piuttosto che aggiungere tempi e correzioni a posteriori rispetto a delibere o prassi di lavoro avviate.
- Garantire la verifica partecipata delle decisioni rispetto agli obiettivi socio ambientali definiti nel Dossier di candidatura e ai criteri di sostenibilità.
- Per questa ragione è indispensabile: a) tempestività e b) massima trasparenza (anzi collaborazione!) con tutti i livelli operativi preposti alla preparazione infrastrutturale e alla gestione dell'Expo.
- Dovrà garantire la assidua consultazione dei principali soggetti istituzionali e corpi sociali maggiormente interessati e strutturati,
- ... ma permettere anche l'ascolto del singolo cittadino.
- Si propone una Consulta ristretta, che lavori con assiduità, e un Forum allargato (prevalentemente internet) con una ssemblea annuale.
- Si propongono regolamenti di funzionamento a partire dall'esperianza piemontese (Olimpiadi invernali) e dai processi partecipativi di Agenda 21.
25 novembre 2008: Premio Innovazione Amica dell'ambiente
In occasione dell'edizione 2008 del Premio Innovazione Amica dell'Ambiente Legambiente annuncia che dal 2009 dedicherà una sezione del premio all'edilizia lombarda proprio in riferimento all'Expo e lancia contemporaneamente il progetto Green Life con La Triennale di Milano e l'istituto Ambiente Italia.
Gli edifici italiani incidono su quasi la metà dei consumi energetici complessivi. E a questo impatto
va aggiunto quello prodotto dalle cattive scelte urbanistiche sulla mobilità delle persone e delle
merci. In un'epoca di crisi ambientale ed energetica non può basarsi su questo modello la città del
futuro. Non può basarsi su questo modello una città, Milano, che si è aggiudicata l'Expo 2015. Per chi volesse saperne di più dell'iniziativa, può leggere il comunicato stampa e consultare il sito web del premio.
Il tema dell'innovazione in campo ambientale rappresenta per Legambiente a Milano e in Lombardia uno dei filoni di iniziative in vista dell'Expo.
Gli edifici italiani incidono su quasi la metà dei consumi energetici complessivi. E a questo impatto
va aggiunto quello prodotto dalle cattive scelte urbanistiche sulla mobilità delle persone e delle
merci. In un'epoca di crisi ambientale ed energetica non può basarsi su questo modello la città del
futuro. Non può basarsi su questo modello una città, Milano, che si è aggiudicata l'Expo 2015. Per chi volesse saperne di più dell'iniziativa, può leggere il comunicato stampa e consultare il sito web del premio.
Il tema dell'innovazione in campo ambientale rappresenta per Legambiente a Milano e in Lombardia uno dei filoni di iniziative in vista dell'Expo.
19 novembre 2008: Centrale di mobilità
La Fondazione Legambiente Innovazione presenta in un affollato workshop in Camera di Commercio il suo primo progetto in vista dell'Expo 2015: La centrale di mobilità. Di cosa si tratta?
Un luogo fisico e virtuale in cui poter trovare informazioni personalizzate e servizi innovativi per spostarsi sul territorio, dove poter acquistare abbonamenti e offerte di viaggi integrati. Un luogo in cui poter acquistare, ad esempio, il biglietto per andare a teatro e allo stesso tempo prenotare l'auto o la bici messe a disposizione dai servizi di car sharing e bike sharing.
Vogliamo creare a Milano la prima Centrale di Mobilità italiana. Perché gli esempi virtuosi che sono nati e si sono sviluppati all'estero, ancora una volta fanno scuola. All'incontro (ecco il programma), infatti, hanno partecipato ospiti stranieri che hanno illustrato il funzionamento e i risultati raggiungi a Francoforte e nella regione austriaca della Stiria (ecco il file degli atti). Due casi che dimostrano come le Centrali di Mobilità siano in grado di modificare le abitudini dei cittadini, incentivando l'uso dei mezzi pubblici e fornendo servizi personalizzati. Al workshop, inoltre, hanno partecipato esponenti delle aziende di trasporto (ATM, AMA Milano, Trenitalia, SEA, Ferrovie Nord, Consorzio Trasporti Pubblici) ed esponenti delle istituzioni locali (Comune, Provincia e Regione). E' stata questa anche l'occasione per presentare il Progetto di centrale di Mobilità che Legambiente ha presentato alla Fondazione Cariplo e alle Istittuzioni milanesi.
“Il futuro è fatto di integrazione fra tutte le forme di mobilità pubbliche e private presenti sul territorio - dichiara Legambiente -, a partire da un unico centro in cui trovare informazioni ed accedere facilmente a bici e auto a nolo, treni, tram e autobus. La proprietà dei mezzi sarà sostituita dall'accesso, anche in abbonamento, al mezzo più appropriato nel luogo e nel momento in cui serve: così si guarda oltre l'Ecopass e se ne giustifica l'estensione non solo alla città di Milano, ma a tutta la Regione”.
Le Centrali di Mobilità rappresentano una spinta verso la mobilità sostenibile e innovativa. Mobilità sostenibile perché vanno nella direzione di non incentivare il possesso diretto da parte dei cittadini di tutti mezzi di trasporto utili di volta in volta (bicicletta, moto, auto piccola, auto grande), mentre spingono le aziende pubbliche e private a offrire soluzioni di mobilità più comode e utili in base alla necessità. Mobilità innovativa perché permettono di sperimentare nuove tipologie di servizi, come l’attivazione dei mobility manager aziendali e pubblici e dei “ticket mobilità” per i dipendenti.
Tema fondante della nuova mobilità è l’integrazione di tutti i servizi disponibili sul territorio. Ciò che Legambiente chiama Abbonamento alla Città: un’unica tessera con cui viaggiare sul treno, sulla metropolitana e che permette di usufruire del car sharing e del bike sharing.
Un luogo fisico e virtuale in cui poter trovare informazioni personalizzate e servizi innovativi per spostarsi sul territorio, dove poter acquistare abbonamenti e offerte di viaggi integrati. Un luogo in cui poter acquistare, ad esempio, il biglietto per andare a teatro e allo stesso tempo prenotare l'auto o la bici messe a disposizione dai servizi di car sharing e bike sharing.
Vogliamo creare a Milano la prima Centrale di Mobilità italiana. Perché gli esempi virtuosi che sono nati e si sono sviluppati all'estero, ancora una volta fanno scuola. All'incontro (ecco il programma), infatti, hanno partecipato ospiti stranieri che hanno illustrato il funzionamento e i risultati raggiungi a Francoforte e nella regione austriaca della Stiria (ecco il file degli atti). Due casi che dimostrano come le Centrali di Mobilità siano in grado di modificare le abitudini dei cittadini, incentivando l'uso dei mezzi pubblici e fornendo servizi personalizzati. Al workshop, inoltre, hanno partecipato esponenti delle aziende di trasporto (ATM, AMA Milano, Trenitalia, SEA, Ferrovie Nord, Consorzio Trasporti Pubblici) ed esponenti delle istituzioni locali (Comune, Provincia e Regione). E' stata questa anche l'occasione per presentare il Progetto di centrale di Mobilità che Legambiente ha presentato alla Fondazione Cariplo e alle Istittuzioni milanesi.
“Il futuro è fatto di integrazione fra tutte le forme di mobilità pubbliche e private presenti sul territorio - dichiara Legambiente -, a partire da un unico centro in cui trovare informazioni ed accedere facilmente a bici e auto a nolo, treni, tram e autobus. La proprietà dei mezzi sarà sostituita dall'accesso, anche in abbonamento, al mezzo più appropriato nel luogo e nel momento in cui serve: così si guarda oltre l'Ecopass e se ne giustifica l'estensione non solo alla città di Milano, ma a tutta la Regione”.
Le Centrali di Mobilità rappresentano una spinta verso la mobilità sostenibile e innovativa. Mobilità sostenibile perché vanno nella direzione di non incentivare il possesso diretto da parte dei cittadini di tutti mezzi di trasporto utili di volta in volta (bicicletta, moto, auto piccola, auto grande), mentre spingono le aziende pubbliche e private a offrire soluzioni di mobilità più comode e utili in base alla necessità. Mobilità innovativa perché permettono di sperimentare nuove tipologie di servizi, come l’attivazione dei mobility manager aziendali e pubblici e dei “ticket mobilità” per i dipendenti.
Tema fondante della nuova mobilità è l’integrazione di tutti i servizi disponibili sul territorio. Ciò che Legambiente chiama Abbonamento alla Città: un’unica tessera con cui viaggiare sul treno, sulla metropolitana e che permette di usufruire del car sharing e del bike sharing.
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