martedì 3 marzo 2009

16 novembre 2008: Il Parco dell'Expo e vie d'acqua

A ridosso dell'area Expo esistono due ambiti, ricadenti quasi totalmente entro il perimetro del Parco Agricolo Sud Milano, che sono stati individuati come aree agricole periurbane da assoggettare a progettazione di dettaglio e che, in quanto tali, si prestano a dare corpo al 'parco dell'Expo'. Scaricate qui la proposta elaborata da Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia.
Si tratta de:
  • il PCU (Piano di Cintura Urbana) Ovest, in comune di Milano, comprendente Boscoincittà, Parco di Trenno, Parco delle Cave e ampie estensioni agricole intercluse e poste all'interno della Tangenziale Ovest.
  • il Parco dei 5 comuni, nei comuni di Milano, Cornaredo, Pero, Rho, Settimo Milanese, comprendente un'area agricola ancora sufficientemente compatta, ricompresa nel Parco Agricolo Sud Milano e adiacente – attraverso la discontinuità costituita dalla Tangenziale Ovest – al PCU Ovest.
Questi due comparti (un migliaio di ettari) sono entrambi attraversati dalle infrastrutture idriche che dovrebbero andare a comporre la 'Via d'Acqua' secondo lo studio di fattibilità idraulica recentemente redatto e presentato dal Consorzio Est Ticino – Villoresi.
Quest'area, senza perdere le sue attuali prerogative di agricoltura produttiva, può essere 'attrezzata ecologicamente' per diventare il grande parco dell'Expo.
Su queste aree insistono anche progetti delle associazioni: oltre al cantiere permanente attivato fin dagli anni '70 da Italia Nostra con il Centro per la Forestazione Urbana, Legambiente Lombardia ha appena avviato un progetto finanziato dal bando europeo Urban per lo sviluppo e l'animazione sociale del Parco dei 5 comuni.
Gli interventi per dare corso alla progettazione e attuazione del grande parco dell'Expo sono, per quanto riguarda gli interventi forestali e di rinaturazione, quelli derivanti dall'effettuazione delle COMPENSAZIONI ECOLOGICHE PREVENTIVE e, per quanto riguarda gli interventi destinati alla fruizione e al cicloescursionismo, quelli derivanti dallo sviluppo del progetto VIA D'ACQUA in connessione con i RAGGI VERDI. La collaborazione con gli imprenditori agricoli è inoltre l'elemento su cui innestare un progetto di valorizzazione e generazione di ACCOGLIENZA RURALE, utile anche a far fronte ad una parte della domanda turistica che l'Expo appare destinato a determinare.

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