lunedì 9 marzo 2009

6 marzo 2009: un comunicato stampa sulle infrastrutture

Anche alcune associazioni che ancora non aderiscono al nuovo Coordinamento "Facciamo l'expo giusto" prendono posizioni sulle infrastrutture previste dall'Expo: ecco il comunicato stampa di Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (AIAF) gruppo di studio Expo 2015, Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori Milano e Lodi, Coldiretti, Istituto per la Tutela e la Valorizzazione dell’Agricoltura Periurbana (ISTVAP), Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra, Lipu, WWF Italia.
Vorrei sottolineare in particolare i punti del comunicato stampa che sottolineano la sostanziale identità di vedute con quanto da sempre sostenuto da Legambiente. Anche quando per iniziativa della Provincia di Milano, della Regione Lombardia e poi del nuovo governo Berlusconi (da giugno 2008) si sono infilate del decreto sull'Expo ben 3 grandi autostrade prima non previste negli stanziamenti per l'esposizione. Ecco in sintesi i punti di consonanza:
  1. Privilegiare la mobilità non automobilistica. Secondo Legambiente si dovrebbero eliminare totalmente gli investimenti pubblici sulla Brebemi e dirottare sul trasporto ferroviario e sulla viabilità ordinaria (eventualmente pedaggiando questa) Pedemontana e nuova Tangenziale Est.
  2. No alle vie d'acqua, sì al ripristino e valorizzazione del reticolo di canali e corsi superficiali esistenti o abbandonati, come dichiarammo nelle osservazioni dell'agosto 2007 e come furono parzialmente introdotte nel dossier di candidatura.
  3. Sì al recupero pieno e multifunzionale delle cascine e delle imprese agricole di Milano e della cintura (rete dei parchi a cominciare dal Sud Milanese).
Ottimo, speriamo sia l'inizio di un percorso non più solo parallelo, ma unitario.

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