lunedì 16 marzo 2009

Le Associazioni e le ONG per l'Expo "giusto"

Sabato 14 marzo, a Fa' la cosa giusta, si è tenuta l'attesa assemblea delle Associazioni e delle ONG (prevalentemente lombarde) "Facciamo l'Expo giusto". E' stata una bella assemblea, un centinaio di partecipanti, tutte le associazioni hanno dovuto dividersi con la gestione degli stand presenti alla Fiera. Il clima e il tenore degli interventi, a mio parere, ottimi: grande sintonia sul messaggio e la sfida da lanciare in questo momento alle istituzioni, responsabilità e preoccupazione nei confronti del vuoto di governo e delle spnte speculative che l'evento favorisce. Anche e soprattutto nel vuoto istituzionale. Ne è emerso un documento conclusivo che pubblichiamo nel successivo post.
Ineccepibile nella conduzione Filippo Solibello, giornalista RAI-Caterpillar, che ha dato la parola prima a Paolo Petracca (Acli), Andrea Ferrante (Aiab, agricoltori bio), Andrea Poggio e Damiano di Simine (Legambiente), Lele Pinardi (CoLomba, ong cooperazione), Giovanni Pucci (Auser). Poi è stata la volta degli interventi istituzionali: a fare da ponte Marco Frey della Fondazione Cariplo, che ha ricordato l'impegno all'incontro tra forze della società civile e le istituzioni. Poi è stata la volta di Bruno Ceccarelli (presidente Commissione Ambiente della Provincia) che ha promesso un riscontro da parte della Provincia, in scadenza e prossimamente al voto. Franco Picco, direttore dell'Arpa, delegato dalla Presidenza della Regione, ha ricordato il lavoro oscuro che le istituzioni stanno facendo in preparazione dell'Expo, anche in assenza della società di gestione. Anche dalla regione attenzione alle associazioni. E il Comune? Il sindaco ci ha detto che non sarebbe potuta venire due giorni prima, troppo poco per trovare un sostituto: il capogruppo del PD in Comune, presente all'incontro ha dichiarato all'Ansa: "inviteremo noi in consiglio le associazioni per presentare queste problematiche che condividiamo".
Una morale da trarre all'incontro? Buona la sintonia tra le associazioni, deludente la presenza istituzionale, ma il cuore della questione è apparsa chiara a tutti: le associazioni e le ong sono pronte a fare la propria parte, ma da sole non vanno lontane, così come le istituzioni da sole, gli intellettuali che rispondo all'appello del Corriere delle Sera da soli, le imprese di Assolombarda da soli... da soli l'Expo, anche se si farà, sarà un'occasione persa.

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