Legambiente, Aiab, Acli, Acra, Ambiente Lavoro, Arci, Arciragazzi, Fa la Cosa Giusta, Libera e Terre di Mezzo prendono carta e penna e scrivo al Sindaco per chiedere un incontro: siamo preoccupati dei ritardi e dei contenzioni che si sono aperti tra il governo nazionale e Milano, la società che dovrebbe iniziare a costruire l'evento è bloccata, di progetti per l'Expo non se ne parla. Anzi con la scusa dell'Expo si parla di autostrade, di 500 mila nuovi abitanti a Milano, di nuove costruzioni in tutta la Lombardia, con i relativi accompagnamenti di cave, strade, centri commerciali...
Le associazioni chiedono un "ritorno allo spirito originario" che ha portato Milano alla vittoria di marzo, la richiesta di mettere al centro i temi dell'Expo e un'azione basata sul trinomio “stili di vita - nuovo modello di sviluppo - azione istituzionale”. Alla nostra lettera, il sindaco ci risponde rinviando l'appuntamento a quando saeanno definiti i poteri nella società. Credo abbia commesso un errore.
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